
A Reggio Calabria ha vinto soprattutto la sfiducia
29 settembre 2026
Il centrodestra festeggia la vittoria alle suppletive, ma alle urne è andato appena il 22,34% degli elettori. Quasi 8 su 10 non hanno votato.
Quanto può sentirsi rappresentata una comunità se a scegliere è una parte così piccola?
Non possiamo considerarlo soltanto un fatto locale. È un segnale che riguarda la capacità della politica di rappresentare le persone e costruire un rapporto di fiducia con loro.
Gli appelli a recarsi alle urne non bastano. Dobbiamo dare alle persone una ragione per farlo. La partecipazione al referendum costituzionale ci ricorda che, quando i cittadini sentono che la loro scelta conta, si mobilitano.
Servono proposte concrete su lavoro, sanità e opportunità per i giovani. Persone credibili e competenti sui territori. Ascolto e coinvolgimento prima e dopo le elezioni. Dobbiamo parlare dei problemi dei cittadini, non di quelli dei partiti.
È per questo che è nata Primavera: per coinvolgere anche chi è deluso, ricostruire fiducia e riaccendere l’entusiasmo. Per far sentire che partecipare serve e che cambiare le cose è possibile.
La nostra sfida è vincere riportando le persone al voto. Altrimenti l’unica cosa ad aumentare sarà la distanza tra la politica e le persone che dovrebbe rappresentare