
Dimissioni Santanchè, comunque vada Meloni ha perso la faccia
25 marzo 2026
L’esito del referendum ha travolto il Governo. E nonostante si sia provato a raccontarlo come un voto “non politico”, le scelte della Premier dimostrano esattamente il contrario.
Stavolta, infatti, Meloni ha cambiato strategia: ha iniziato a “sacrificare” pezzi del suo stesso Governo. Dopo le dimissioni di Bartolozzi e Delmastro, sarebbe dovuto arrivare il turno della Santanché, che però ha scelto di non mollare la poltrona, esponendo la Premier a una figuraccia istituzionale. Rifiutare un invito alle dimissioni da parte del Presidente del Consiglio è qualcosa di estremamente raro.
Eppure, viene quasi da darle ragione: quella richiesta arriva tardi. Molto tardi. Santanché avrebbe dovuto lasciare oltre un anno fa. Così, invece, tutto appare come una mossa dettata più dall’emergenza politica che da un reale senso di responsabilità.
Perché è evidente: questa decisione non sarebbe mai arrivata in caso di vittoria al referendum. E questo dice molto. Non c’è una vera volontà di fare il bene del Paese, ma solo il tentativo di limitare i danni e perdere meno consenso possibile.
Che si dimetta o meno, ormai è chiaro: la frittata è fatta.
E insieme al referendum, Giorgia Meloni ha perso anche la faccia.