
Francia e Spagna in piazza. Perché riguarda anche noi
12 ottobre 2026
Scuole migliori, diritto alla casa, possibilità di costruirsi un futuro. Anche in Italia tanti giovani lavorano, ma lo stipendio non basta a diventare indipendenti. Si rimanda l’uscita di casa, si continua a chiedere aiuto ai genitori oppure si parte.
Lavorare deve permettere di vivere dignitosamente. Pagare un affitto, curarsi, risparmiare e fare progetti.
Per questo, con i gruppi di lavoro Giovani ed Economia di Primavera, abbiamo elaborato una proposta sul Living Wage: una retribuzione commisurata al costo reale della vita. Il confronto sul salario minimo deve tenere conto di quanto serve davvero per vivere dove si lavora.
Proponiamo un percorso di tre anni, con patti territoriali, una riduzione mirata del cuneo fiscale sui salari bassi e incentivi alle imprese e al lavoro regolare.
Ma salari e casa vanno affrontati insieme. Servono sostegni agli affitti legati al reddito, garanzie stabili sui mutui per i giovani e più abitazioni accessibili, recuperando gli immobili pubblici inutilizzati e le case popolari inagibili.
Vogliamo discutere queste proposte con lavoratori, imprese e parti sociali. E con chi vive ogni giorno queste difficoltà: scrivetemi, raccontatemi la vostra esperienza.
Poter scegliere dove vivere e costruire il proprio futuro deve essere una possibilità concreta, anche per chi non può contare sui soldi della famiglia.
È per questo che ci impegniamo.