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Il Governo vive di proroghe. L’Italia vuole certezze

Il Governo vive di proroghe. L'Italia vuole certezze

10 settembre 2026

Uno sconto sul carburante può dare una mano a chi ogni giorno usa l’auto per lavorare, accompagnare i figli a scuola o spostarsi dove i mezzi pubblici non arrivano. Ma alla scadenza, il problema resta. E famiglie e imprese si ritrovano ad aspettare il prossimo intervento.

È questa la politica energetica con cui vogliamo affrontare il futuro?

Dopo quasi quattro anni di governo, alla destra va chiesto conto delle scelte e dei risultati. Le tensioni internazionali esistono, ma proprio per questo servono decisioni che rendano il Paese meno vulnerabile. Gli aiuti devono raggiungere prima di tutto chi ne ha più bisogno e accompagnarsi a investimenti capaci di ridurre la nostra dipendenza energetica.

Il centrosinistra, però, ha una responsabilità: dire fin da ora cosa intende fare al governo e con quali priorità.

Accelerare sulle rinnovabili, rafforzare le reti, rendere case e imprese più efficienti, investire nei trasporti pubblici. E far pesare la voce dell’Italia in Europa per costruire una politica energetica comune, capace di limitare i rischi legati alle guerre e all’instabilità geopolitica.

La sicurezza energetica riguarda la vita quotidiana: quanto costa andare al lavoro, riscaldare casa, tenere aperta un’attività.

È su questo che dobbiamo misurare le scelte di oggi e gli impegni di chi si candida a governare domani. Perché gli italiani hanno diritto a qualcosa di più dell’attesa del prossimo sconto.